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(04/02/2021) - Eletto in nuovo presidente del Club Buttafuoco Storico: si tratta di Davide Calvi

Prende il testimone da Marco Maggi che ha concluso il suo mandato triennale: da statuto, la carica di presidente del Club non è rinnovabile

Eletto in nuovo presidente del Club Buttafuoco Storico: si tratta di Davide Calvi

Nella serata di mercoledì 2 febbraio, l’assemblea ha rinnovato le cariche sociali ed ha eletto all’unanimità il nuovo presidente, l’enologo e produttore Davide Calvi, attuale presidente di Cia Pavia e vicepresidente del Distretto del Vino di qualità dell'Oltrepò Pavese.

Il padre di Calvi, Valter, è stato il primo presidente e tra i soci fondatori del  Club del Buttafuoco Storico.

Il Consiglio è composto dal vicepresidente Giulio Fiamberti e dai consiglieri Graziano Calvi, Tommaso Cavalli, Pierluigi Giorgi, Umberto Quaquarini e dal presidente uscente Marco Maggi.
A coordinare la direzione del Club è Armando Colombi.

«È per me un grande onore e una grande responsabilità assumere la presidenza del Club. - spiega con soddisfazione il neopresidente Davide Calvi - Ringrazio tutti i colleghi che mi hanno voluto in questo ruolo e con la coralità e lo spirito di gruppo che ci contraddistinguono come buttafuochisti, sono sicuro continueremo nel solco tracciato a portare sempre più in alto il nostro Buttafuoco Storico».

Il 9 Febbraio 2021 è Buttafuoco Storico Show: Guest Star il comico Andrea Pucci
Il Buttafuoco Storico festeggia 25 anni dalla nascita del suo Club con uno show in prima serata sull’emittente Milano Pavia Tv (canale 89 del digitale terrestre, in diretta streaming e sui social).
Sarà una serata inedita, condotta dai giornalisti Stefano Calvi e Marzia Forni, in cui si mescoleranno comicità e vino: i produttori si alterneranno sul palco, interagendo con Andrea Pucci per raccontare, ognuno dal proprio punto di vista, la nascita e la crescita del Buttafuoco Storico e del suo club con aneddoti, rivelazioni e testimonianze dirette. Nel corso della serata verrà annunciata anche la linea di bottiglie in edizione limitata, disponibili al pubblico nel corso dell’anno 2021 e interamente dedicata al 25esimo anniversario: la Bottiglia Celebrativa, le Grappe e il Chinato di Buttafuoco Storico.
La diretta televisiva, in onda sul canale 89 del digitale terrestre e condotta dai giornalisti Stefano Calvi e Marzia Forni, sarà l’occasione del passaggio del testimone tra Marco Maggi, presidente uscente del  Club del Buttafuoco Storico ed il neoeletto, in data 2 febbraio, Davide Calvi.

Dal 1996 a oggi: la nascita ed il percorso del Consorzio Club del Buttafuoco Storico
E’ il 7 febbraio del 1996 quando 11 giovani viticoltori decidono di unirsi per recuperare un vino della tradizione che stava andando perduto, collaborando insieme per ricercarne le caratteristiche storiche, scegliere le vigne più vocate e controllarne la produzione in un lavoro più che certosino tra i vigneti e in cantina.
Nasce così il Club del Buttafuoco Storico, una vera e propria sfida nel nome di un vino prezioso, con grandi potenzialità in Italia e all’estero. Il 5 marzo del 1996 viene registrato lo statuto, che vincola i soci a produrre il Buttafuoco secondo un rigido regolamento interno.
Nel 2015 in occasione di Expo il Club lancia il progetto “Vino dei Vignaioli”, una bottiglia istituzionale creata ogni anno dai Cru degli oggi 16 produttori, dalla prima annata 2011 – dalla vendemmia devono passare almeno 36 mesi di cui minimo 12 in botte e 6 in bottiglia per la messa in commercio – alla 2016 di quest’anno.

Un marchio privato, sotto la Denominazione di Origine Controllata del Buttafuoco
Il Buttafuoco Storico da sempre è parte della denominazione Buttafuoco DOC, ma riconosciuta indipendente dal Ministero nel 2010.
Il Buttafuoco Storico è un marchio privato e registrato, regolamentato da un rigido disciplinare soggetto a controlli interni su tutta la filiera: dalla vigna alla messa in bottiglia attraverso analisi tecniche e controlli a campione.
Il marchio adottato è composto da un ovale, rievocazione della botte tipica dell’Oltrepò Pavese, sostenuto dalla scritta Buttafuoco e dal quale si dipartono due nastri rossi rappresentativi dei due torrenti, il Versa e lo Scuropasso, che delimitano la zona storica di produzione; all’interno la sagoma di un veliero sospinto da vele infuocate a ricordare che nella seconda metà del 1800, la Marina Imperiale austro-ungarica varò una nave dal nome “Buttafuoco”.
La leggenda vuole che il nome sia il ricordo di una battaglia perduta da una compagnia di marinai imperiali, comandati a operazioni di traghettamento sul fiume Po nei pressi di Stradella e successivamente impiegati su queste nostre colline nella guerra contro i franco-piemontesi. Un vino del luogo chiamato Buttafuoco ebbe più successo del fuoco della battaglia nell’ attirare a sè i baldi marinai, i quali, dentro una grande cantina, fecero strage di botti e bottiglie.

Il viaggio del Buttafuoco Storico, da Canneto ai più grandi mercati internazionali
Dal 1996 il Consorzio Club del Buttafuoco Storico opera per far conoscere il Buttafuoco Storico in Italia e all’estero tanto da raggiungere negli anni i mercati cinesi, canadesi e statunitensi, ma anche paesi del nord Europa come Svezia, Olanda, Danimarca, Germania. Solo il 20% della produzione – circa 20.000 bottiglie l’anno – è destinato all’estero, l’80% invece all’Italia, in particolare alle regioni del Nord. E’ possibile acquistare il Buttafuoco Storico nell’enoteca del Buttafuoco a Canneto Pavese o contattando il Consorzio.


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