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(27/02/2021) - Castelletti (UIV), De Castro (europarlamentare) e Mantovani (Veronafiere) alla Valpolicella Annual Conference 2021

Interventi in merito a contrazioni vendite vino, moratoria su dazi USA-UE, piano anticancro e tutela prodotti italiani, Brexit, Vinitaly e mercati

Castelletti (UIV), De Castro (europarlamentare) e Mantovani (Veronafiere) alla Valpolicella Annual Conference 2021

Uiv: con chiusure horeca contrazione delle vendite del vino per 100 miliardi di dollari in 3 anni.
“Anche il commercio globale del vino uscirà dalla crisi non prima della fine del 2022. Le chiusure dell’horeca nel mondo, secondo il nostro Osservatorio, comporteranno infatti una contrazione dei consumi di vino di oltre 100 miliardi di dollari nel triennio 2020-2022, un danno commerciale enorme per il nostro settore”. Lo ha detto oggi, in occasione della Valpolicella annual conference organizzata dal Consorzio tutela vini Valpolicella, il segretario generale di Unione italiana vini (Uiv), Paolo Castelletti.
Sul piano nazionale, per il segretario Uiv: “Oltre alla richiesta di cancellare l’obbligo di chiusura anticipata delle enoteche disposto dal Dpcm, è urgente ristorare i fondi al settore attesi per lo scorso anno (circa 50 milioni di euro) e varare l’altrettanto attesa norma unica sulla sostenibilità”, ha concluso Castelletti.

De Castro: dal Commissario Ue al commercio sì alla moratoria sui dazi USA-UE. Sul piano  anticancro, iniziative  a Bruxelles a tutela dei prodotti italiani. Disastro Brexit.
Questi sono i temi messi in campo oggi dall’europarlamentare Paolo De Castro, intervenuto alla seconda giornata della Valpolicella Annual Conference organizzata dal Consorzio tutela vini Valpolicella.

“Sul tema dei dazi Usa-Ue – ha detto il primo vice presidente della commissione Agricoltura – proprio in questi giorni abbiamo avuto un confronto in commissione con il responsabile del Commercio, Valdis Dombrovskis che ha assicurato l’impegno europeo per una moratoria di 6 mesi su tutti i dazi che intercorrono tra i 2 alleati. La speranza è ora che la richiesta europea sia accolta dall’amministrazione Biden, con cui lavoreremo non appena la sua squadra si insedierà definitivamente”.

Sul discusso piano anticancro delle Commissione Ue, che punirebbe alcolici e carni bianche indistintamente da tipologie e quantità, per De Castro: “Si tratta di un piano sacrosanto che però può avere declinazioni pericolose per alcuni prodotti del made in Italy e della dieta mediterranea, come carne rossa e vino. Abbiamo in atto una serie di iniziative a partire da quella importante in programma nei prossimi giorni a Bruxelles assieme a Coldiretti e Filiera Italia con esperti da tutta Europa per far capire quanto è importante affrontare questo tema in maniera seria. Come Parlamento europeo e commissione Agricoltura lavoreremo per evitare che ci siano conseguenze sia sul versante promozione che sull’etichettatura su un piano che a oggi non ha alcuna proposta legislativa”.

Infine la Brexit, che per l’europarlamentare “si sta rivelando un dramma, non solo per noi ma soprattutto per i britannici, che se ne stanno accorgendo ogni giorno di più. Purtroppo nonostante il no deal sulla Brexit registriamo molte problematiche di ordine burocratico-amministrative. Con l’Intergruppo vino abbiamo richiesto una sospensione fino alla messa a sistema di una piattaforma elettronica dei certificati di esportazione che risolva i grandi problemi che stiamo accusando nell’export vitivinicolo.

Mantovani: il settore deve esser pronto a cogliere vantaggio competitivo sui mercati già’ vaccinati. Vinitaly già’ al lavoro
“Stiamo lavorando per un Vinitaly sicuro, fortemente contingentato e orientato alla ripresa della domanda interna oltre che quella europea”. Così Giovanni Mantovani, ceo di Veronafiere, intervenuto oggi alla Valpolicella annual conference organizzata dal Consorzio di tutela della principale Dop di vino rosso del Veneto. 
“Non solo, – ha continuato Mantovani - occorre farsi trovare pronti a intercettare gli operatori extra europei che a giugno saranno già in fase di ripartenza perché già vaccinati. Il vino italiano non può permettersi di perdere questo vantaggio competitivo”. Sul fronte del crollo di fatturato dell’industria fieristica italiana, il ceo di Veronafiere auspica che il nuovo governo attui in temi brevi i finanziamenti e i ristori a fondo perduto previsti dai diversi decreti e che si possa procedere al superamento del limite del de minimis come già fatto dalla Germania. “Se così non fosse – ha concluso Giovanni Mantovani - si verificherebbe una grave disparità con i competitor europei, che metterebbe al palo non solo la fiera di Verona ma l’intero settore”.

Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella
Nato nel 1924 è una realtà associativa che comprende viticoltori, vinificatori e imbottigliatori della zona di produzione dei vini della Valpolicella, un territorio che include 19 comuni della provincia di Verona.

La rappresentatività molto elevata (80% dei produttori che utilizzano la denominazione) consente al Consorzio di realizzare iniziative che valorizzano l’intero territorio: il vino e la sua terra d’origine, la sua storia, le tradizioni e le peculiarità che la rendono unica al mondo.

Il Consorzio annovera importanti ruoli istituzionali: si occupa della promozione, valorizzazione, informazione dei vini e del territorio della Valpolicella, della tutela del marchio e della viticoltura nella zona di produzione dei vini Valpolicella, della vigilanza, salvaguardia e difesa della denominazione.

L’area di produzione è molto ampia ed è riconducibile a tre zone distinte: la zona Classica, (Sant’Ambrogio di Valpolicella, San Pietro in Cariano, Fumane, Marano e Negrar); la zona Valpantena, comprendente l’omonima valle; la zona DOC Valpolicella, con Verona, Illasi, Tramigna e Mezzane.

Tra le varietà autoctone principali che danno vita ai vini della denominazione ci sono: Corvina, Corvinone e Rondinella.

I vini della denominazione sono il Valpolicella doc, il Valpolicella Ripasso doc, l’Amarone della Valpolicella e il Recioto della Valpolicella entrambi docg.


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