Il tema della ricerca si rivolge agli studenti di differenti fasce di età, guardando ai corsi di laurea in Enologia e Viticoltura.
L’attenzione va a favore della ricerca sul tema dei vitigni autoctoni: argomento caro a Go Wine e divulgato in varie iniziative. Il Concorso andrà a premiare i due migliori lavori di ricerca valorizzando le competenze che emergeranno.
Un secondo premio speciale viene riproposto per la quarta edizione consecutiva; dedica un’attenzione specifica al tema della sostenibilità, in chiave anche sociale, alle azioni svolte per salvaguardare il tema del paesaggio e dell’ambiente, favorendo modelli di sviluppo equi e green, come recita l’art. 8 del Bando.
Gli elaborati saranno sottoposti al vaglio della giuria composta da Gianluigi Beccaria e Valter Boggione (Università di Torino), Margherita Oggero (scrittrice), Bruno Quaranta (La Repubblica), Massimo Corrado (Associazione Go Wine). Saranno quindi selezionati dalla sezione generale i due migliori testi, uno per ciascuna categoria: i vincitori riceveranno ciascuno un premio di euro 500,00.
Saranno selezionati dalla sezione speciale riservata ai corsi di Laurea in Enologia e Viticoltura i due migliori lavori di ricerca: i vincitori (o i gruppi) della sezione speciale riceveranno ciascuno un premio di euro 500,00.
Oltre ai premi riservati agli aspiranti scrittori ed al tema dell’ambiente e della sostenibilità, Bere il territorio conferma altri due Premi: ovvero il riconoscimento a “Il Maestro” e il Premio Speciale a favore di un libro, edito durante gli anni anno 2025-2026, che abbia come tema il vino o che, comunque, riservi al vino una speciale attenzione. Il Concorso letterario Bere il territorio è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e da un parterre di aziende vinicole italiane che, socie dell’associazione, sostengono i progetti culturali di Go Wine.
25 anni di Go Wine e 25 edizioni del Concorso!
“Bere il territorio” è un progetto culturale che ha sempre accompagnato la vita dell’associazione fin dalla sua costituzione, caratterizzandosi come un’iniziativa qualificante per Go Wine e sempre molto partecipata.
Un messaggio che si volle lanciare da subito a favore della cultura del vino e come un modo tangibile per spiegare come Go Wine intendeva porsi fin dalla sua nascita.
Guardando ad un Paese come l’Italia, custode di civiltà e tradizioni rurali.
Per sottolineare come il tema culturale sia alla base della valorizzazione di uno straordinario prodotto della terra, in grado di legare radici e futuro, e di essere uno degli ambasciatori più apprezzati del made in Italy.
Un messaggio che ha saputo mantenere in tanti anni una forte attualità, non venendo meno le ragioni e la spinta propulsiva che lo aveva originato.
Anzi per certi aspetti, l’evoluzione dei tempi e degli usi consiglia di tenere alta l’attenzione sul tema.
Si giunge infatti a questo evento dopo un 2025 non facile per il mondo del vino italiano.
Alcune vicende si sono susseguite: una tendenza alla riduzione dei consumi; gli inasprimenti del Codice della Strada, imposti con le sanzioni sulla soglia del tasso alcolometrico dello 0,5 g/lt; l’accostamento errato che alcuni pongono fra vino e superalcolici; periodiche informative che provengono dalla Comunità Europea con possibili prescrizioni da inserire sulle etichette dei vini, sempre a proposito di alcol.
Sono temi che tendono ad oscurare concetti che dovrebbero invece essere ampiamente acquisiti: e cioè che il vino (e la viticoltura) fa parte della civiltà rurale di un Paese come l’Italia, che ha accompagnato nei secoli la vita delle genti, che è custode di tradizioni e costumi, segna con il vigneto il paesaggio di tanti luoghi, è oggi espressione di un mondo vivace e intraprendente che, raccontando il vino, racconta terre e luoghi.
Il Concorso rimane infatti fedele all’idea che l’ha originato e risponde alla volontà di contribuire in modo concreto ad accrescere e diffondere una visione positiva a favore del vino e di un consumo consapevole di un prodotto strettamente connesso con il suo territorio.
“Bere il Territorio” per attribuire un valore aggiunto a ciascun vino di qualità ed apprezzare, attraverso il calice, non solo il prodotto in sé, ma anche la cultura e l’ambiente che esso racchiude. Il Concorso si lega da alcuni anni in modo più diretto all’idea che ha ispirato fin dalla costituzione l’associazione Go Wine: ovvero guardare ad una figura qualificata di consumatore che non ama solo conoscere e degustare i vini, ma avverte il desiderio di farsi viaggiatore per scoprire i luoghi dove ciascun vino si afferma e dove uomini e donne del vino operano.
Si mantiene peraltro inalterato lo spirito di fondo che anima l’iniziativa culturale: storia, tradizioni, paesaggio e vicende culturali sono diversi i fattori che distinguono il vino da una qualsiasi bevanda e che si esaltano nel percorrere un territorio del vino.
Il tema del racconto ispira in particolare la sezione generale del Concorso: il Bando si lega a temi connessi all’identità dell’Associazione Go Wine e invita i partecipanti a far emergere il significato culturale della vite e del vino, il loro valore a livello sociale, il ruolo che la viticoltura ha svolto o potrebbe svolgere nella conservazione dell'ambiente, del paesaggio rurale, della cultura e delle tradizioni locali.