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Parte il crowdfunding per la valorizzazione del patrimonio vitinivicolo delle Madonie a Gangi (Palermo)

Un progetto di finanziamento assolutamente innovativo per il mondo del vino, ideato da Alessio Cicco, milanese di origini gangitane, patron di Tenuta San Giaime

Parte il crowdfunding per la valorizzazione del patrimonio vitinivicolo delle Madonie a Gangi (Palermo)

COMUNICATO STAMPA
Riceviamo dall'Ufficio Stampa di Tenuta San Giaime e volentieri pubblichiamo

E’ partito il 15 giugno, e avrà durata di un mese, il progetto di crowdfunding finalizzato a finanziare l’ampliamento di un vigneto situato a circa 1000 metri di altitudine, tra le montagne di Gangi (in provincia di Palermo, borgo riconosciuto tra i più belli d’Italia).

Ideato da Alessio Cicco, milanese di origini gangitane, il progetto è assolutamente innovativo per il mondo del vino ed è destinato a valorizzare come occasione di sviluppo economico un terroir molto particolare, del quale sono rinomati i vini Syrah e Grillo.

Il progetto consiste nell’impiantare dai tre ai cinque ettari di altri vitigni autoctoni siciliani (Carricante, Nerello Mascalese e Perricone), allevati nel rispetto della filosofia biologica di Tenuta San Giaime, ponendo cioè le esigenze e i tempi della vigna al primo posto, nella totale valorizzazione delle peculiarità derivanti dalla coltivazione in montagna, grazie alle pratiche di lavorazione naturale.

“Siamo ben consapevoli, spiega Alessio Cicco, di quanto la Sicilia sia una terra bisognosa di intuizioni concrete, che ne valorizzino le ricchezze: per questo abbiamo voluto che il vino di Tenuta San Giaime diventasse il vino di un intero territorio, della sua gente, partendo da un sogno possibile di sviluppo sostenibile. Questa iniziativa mira quindi a salvaguardare quella parte di Sicilia ancora capace di trasmettere la bellezza di un amore senza compromessi”.

Per contribuire all’iniziativa, CLICCA QUI

Per saperne di più, CLICCA QUI https://youtu.be/226d3nyLfxA

IL PROGETTO COMPLETO

GANGI E TENUTA SAN GIAIME
Esiste una connessione emotiva tra il vino, chi lo produce e chi lo beve.
Gangi è un comune palermitano delle alte Madonie, che conta circa settemila abitanti. Eletto “Borgo più bello d’Italia 2014” e “Comune Gioiello d’Italia 2012“ è ancora un luogo poco conosciuto, lontano dalle rotte del turismo di massa.
Nel comune di Gangi si trova Tenuta San Giaime, dove Alessio Cicco sta realizzando quella che è stata l’intuizione di papà Salvatore: fare crescere nella vigna di famiglia una tipologia di vitigno della tradizione siciliana, declinata nel rispetto delle pratiche di lavorazione naturale. Ed è proprio da questa tensione e dal connubio tra origini e territorio, che nasce la produzione di Syrah (vitigno cosmopolita, ma considerato quasi autoctono) e Grillo (tra gli autoctoni siciliani, per eccellenza). Sono vini che raccontano non solo i profumi e gli odori di una regione - la Sicilia - ma anche la storia di una famiglia che vuole contribuire a promuoverne lo sviluppo con due scommesse concrete: impiantare nuovi ettari di vigne di Carricante, Nerello Mascalese e di Perricone; farlo, coltivando uve vinificate in purezza, in un regime strettamente biologico, con la consapevolezza che amare la terra senza compromessi, voglia dire ascoltarne le esigenze, restituendole la dignità che merita.

Da bambino, Alessio Cicco, nato milanese, ma gangitano da generazioni, osserva il nonno dedicarsi alla coltivazione della vigna, cominciando ad ereditarne, così, la passione per la cura e per i tempi di lavorazione. Quella che impara a conoscere “è una terra difficile, che chiede di essere ascoltata, ma anche ricca, perché in grado di restituire l’amore che le viene riservato”.
È in questi spazi che, giorno dopo giorno, Alessio inizia a nutrire il desiderio di innovazione, partendo dalle proprie radici, per dare nuovo e più vigoroso respiro, nella totale valorizzazione delle peculiarità derivanti dalla coltivazione in montagna e dalla lavorazione naturale. Insieme alla sua famiglia, comincia così a realizzare il sogno di far rinascere la tenuta del nonno, dando vita ad un’attività di viticultura intelligente, dedita ad asservire i tempi della Natura, mettendo i bisogni della vigna sempre al primo posto.
Dopo la produzione delle prime bottiglie è subito emerso chiaramente come l’attività di una piccola azienda potesse avere una ricaduta positiva sul territorio circostante. I risultati incoraggianti hanno portato Alessio a decidere di scommettere ancora aumentando gli ettari dedicati alle vigne. In quest’ottica, la bacca rossa (del Syrah) e quella bianca (del Grillo) non sono da intendersi solamente come i primi frutti di una concezione illuminata e “famigliare” di viticultura, ma anche e soprattutto i frutti che - su più ampia scala - hanno contribuito all’inizio di un percorso di rivalutazione territoriale e quindi del connesso sviluppo economico. Il vino di Tenuta San Giaime vuole essere ambasciatore di un territorio che ha tanto da regalare, ma che ha bisogno di un’opportunità per farlo.


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