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Alex Belingheri, viticoltore in Valle Camonica ed il suo Nautilus, un metodo classico affinato sul fondale del lago d’Iseo

Barbara Campese, in visita all’azienda di Alex, l’Agricola Vallecamonica, sita ad Artogne (BS), ce lo racconta (12-08-2021)

Alex Belingheri, viticoltore in Valle Camonica ed il suo Nautilus, un metodo classico affinato sul fondale del lago d’Iseo

La Valle Camonica si estende tra le province di Brescia e Bergamo (in piccola parte) nelle Alpi centrali della Lombardia. Possiede una delle più grandi collezioni di incisioni rupestri al mondo, in un sito che è il primo sito italiano iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, nel 1979. Oltre 140.000 simboli e figure intagliati nella roccia lungo un periodo di circa 8.000 anni descrivono temi collegati all’agricoltura, alla navigazione, alla guerra, alla caccia, alla magia.

La viticoltura in questa valle ha 2.000 anni di storia: fu portata dai romani che si insediarono  nell’attuale Cividate Camuno (I sec. a.C.).
Se guardiamo agli ultimi 100 anni, la coltivazione della vite era molto praticata fino agli anni ’70, ovvero fino alla fuga dal lavoro in campagna per il lavoro offerto dalle industrie. Questo ha portato ad una decisa diminuzione degli ettari coltivati a vite.
Negli ultimi vent’anni c’è stata un’inversione di tendenza, con la nascita di diverse aziende che hanno recuperato l’antica coltivazione della vite e la produzione di vini con risultati decisamente interessanti.

Un esempio fra tutti è l’ Agricola Vallecamonica di Alex Belingheri.

Vediamo alcuni dati dell’azienda:
Anno di fondazione:                     2003
Altezza vigneti slm:                     da 250 a 800m
Ettari vitati:                                 4 ettari coltivati a vigneto con posizioni molto diverse nella valle
Bottiglie annue prodotte:            15.000 bottiglie (20.000 nelle annate più produttive)
Numero di vini:                            9 etichette

Siamo in media montagna: Alex Belingheri, con attenzione e rispetto per la storia,  con l’aiuto del padre, ha recuperato vitigni a bacca rossa e sistemato vigne di oltre cent’anni con piede franco pre-fillossera, privilegiando dove possibile i vitigni storici della valle. 

Qui si pratica agricoltura a lotta integrata con riduzione dei trattamenti convenzionali e sovesci seminativi alternati per apportare azoto e humus a lenta cessione in modo naturale.
Merlot, marzemino, riesling renano e incrocio manzoni sono i vitigni allevati.

Alex Belingheri aderisce inoltre al progetto PIWI Lombardia (pilzwiderstandfähige).
Tradotto dal tedesco significa “resistente ai funghi” e indica i vitigni ibridati per impollinazione capaci di opporsi in maniera spontanea a oidio e peronospora, senza quasi necessitare di trattamenti.

Si può dire che la ricerca su questi vitigni sia nata con l'arrivo in Europa dell'oidio (documentato in Inghilterra nel 1845) e della peronospora (registrata in Francia nel 1878).
I primi ibridi naturali per far fronte al problema comparvero nel 1819 ed ecco dieci anni dopo i primi esemplari artificiali: il Delaware e il Catawba. In Italia nel 1850 vediamo la diffusione di Clinton e Isabella.

I vitigni piwi su cui Alex ha deciso di puntare per avere uve il più possibile libere da trattamenti sono il bronner, il souvignier gris e il johanniter .


 

 


Bronner


Souvignier gris


Johanniter 

Il vino più conosciuto di Alex è senza ombra di dubbio il suo Nautilus.

Nautilus Crustorico
Prodotto dal 2010, primo spumante Metodo Classico con affinamento lacustre nel lago d’Iseo. L’idea dell’affinamento sott’acqua è nata per la curiosità di vedere come andava ad influenzare il vino, e per rispondere ad un'esigenza: Alex non aveva una cantina per la permanenza sui lieviti….il lago è diventato la sua cantina.  Alex è partito inizialmente con un affinamento di 12 mesi, ora siamo arrivati ad una permanenza di 70 mesi a 40 metri di profondità con temperatura e pressioni costanti, buio totale.

La pratica di affinamento nel lago è molto complicata e costosa per garantire il rispetto dell’impatto ambientale; comporta il lavoro di molte persone, compresi dei sub specializzati. Le bottiglie sono adagiate, ma non bloccate, in una gabbia zincata posta sul fondo del lago, ma in realtà fluttuano nell’acqua: i lieviti lavorano ad una temperatura costante di 3°C e pressione costante.

Abbiamo assaggiato l’annata attualmente in commercio - 4 anni sott’acqua e 70 mesi sui lieviti, 10 vitigni a bacca rossa di cui 5 biotipi locali. E’ un  Pas Dosé. Nel bicchiere è di colore paglierino dorato, fine il perlage. Al naso appena accennata la crosta di pane, poi erbe di montagna, pompelmo e ribes. Sorso energico, fresco e sapido.

 


AGRICOLA VALLECAMONICA
Via Fornaci, 34 Artogne (Bs)
www.vinivallecamonica.com
e-mail: alex@vinivallecamonica.com


Barbara Campese



IN VETRINA
Azienda Agricola Fiamberti Giulio
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