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Finigeto e Vigneti Letizia: il cuore pulsante di Aldo Dallavalle

Dalla passione precoce di un giovane imprenditore alla maturità di una visione che abbraccia due territori: l’Oltrepò Pavese e i Colli Tortonesi (Data pubblicazione 04-02-2026)

Finigeto e Vigneti Letizia: il cuore pulsante di Aldo Dallavalle


L'Oltrepò Pavese: Le Radici di Finigeto
La storia di Aldo Dallavalle è un viaggio enologico che inizia nel 2005 a soli 19 anni, con la fondazione di Finigeto, a Montalto Pavese, con 44 ettari in cui coltivare i viigni tradizionali dell’Oltrepò Pavese: Pinot Nero, Croatina ed anche Riesling.
Dal 2012, con la nascita della cantina di vinificazione, Finigeto si è distinta per una produzione eclettica, ben 16 etichette, capace di spaziare con eleganza tra diverse espressioni: dagli Spumanti Metodo Classico (Brut, Pas Dosé e il seducente Cruasé) ai freschi Martinotti "Extra Dry", poi  I Classici: Rossi e Bianchi che rispecchiano la tradizione territoriale. Ed il premiato Pinot Nero Riserva "Il Mirò", insieme all'esclusivo Pinot Nero Chinato, maturato in barrique e arricchito da una miscela segreta di erbe e radici.

I Colli Tortonesi: La Nuova Sfida di Vigneti Letizia

Nel 2023, la sensibilità enologica di Aldo Dallavalle travalica i confini dell'Oltrepò per abbracciare l'energia vibrante dei Colli Tortonesi. Nasce così Vigneti Letizia, un progetto che affonda le radici nella storia e punta dritto all'eccellenza. Sostenuto dalla visione di maestri come il geniale Walter Massa, Aldo ha scelto le colline di Monleale per dare vita a una nuova sfida: 2,5 ettari di terreno vocato dove il Timorasso e la storica Barbera diventano interpreti di un territorio unico. 
Il legame tra queste due terre è suggellato nel logo aziendale anche embossing (in rilievo) sulle bottiglie: un simbolo che unisce le radici oltrepadane alla nuova, travolgente passione per i Colli Tortonesi. 
Con una produzione che punta alle 20.000 bottiglie, Vigneti Letizia firma tre etichette nate per emozionare: "Stappasogni" Derthona Timorasso, "Primo Passo" Piccolo Derthona, "Carpe Diem" Monleale. 


Qui di seguito le note di degustazione del Timorasso “Stappasogni” e del Monleale “Carpe Diem”.

Colli Tortonesi Derthona Timorasso DOC Stappasogni 2023                                      
Gradazione alcolica 13 %Vol
Vitigni: Timorasso 100%
Colore: giallo paglierino con ampi riflessi dorati, luminoso.
Profumo: al naso è ampio con un timido bouquet floreale di acacia e calicanto, frutta a polpa chiara come uvaspina, prugna gialla, mela golden e pasta di mandorle; chiara la nota di idrocarburo e le essenze officinali, eucalipto, salvia selvatica, timo ed un gradevole graffio balsamico, delicate le tracce di agrume amaricante.                  
Sorso: in bocca è teso, secco, verticale, balsamico, caldo, avvolgente, di buona struttura. Spiccano le note balsamiche e quelle agrumate. Lunga la persistenza, chiude con ritorni ammandorlati e tostati.

Colli Tortonesi Monleale DOC Carpe Diem 2022                                                                        
Gradazione alcolica 14,5 %Vol
Vitigni: Barbera 100%
Colore: rubino pieno, scuro.
Profumo: intenso bouquet floreale di rosa e ciclamino, frutta a polpa rossa come prugna e fichi, piccoli frutti, more e ribes, note speziate di noce moscata, cardamomo e tracce di cannella, leggera nota boisé e di agrume scuro, elegante la striatura balsamica.                    
Sorso: pieno, morbido, caldo, succoso, balsamico, di delicata sapidità. Chiare le tracce fruttate e le spezie dolci, il tannino è integrato e risolto. Buona la persistenza.


Donato Albani


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