Italia del Vino - Expo 2015
Ricerca

 


Addio a Michel Rolland: scompare l’enologo francese che ha cambiato il vino

Il mondo dell’enologia saluta una delle sue figure più iconiche, deceduto ieri, 20 marzo 2026, a Bordeaux, all'età di 78 anni a causa di un arresto cardiaco (Data pubblicazione 21-03-2026)

Addio a Michel Rolland: scompare l’enologo francese che ha cambiato il vino
Foto: https://www.rollandcollection.com/michel-rolland/

Il "Flying Winemaker" per eccellenza ci ha lasciati ieri, quasi segnando la fine di un'epoca che ha visto il vino trasformarsi da prodotto agricolo a fenomeno globale di precisione e stile.
Secondo la stampa francese, "aveva inventato il mestiere del fare grandi vini".

Nato a Libourne, Rolland è un professionista che ha sempre lavorato nel mondo del vino. Diplomato all'istituto di Enologia, da giovanissimo ha aperto con la moglie Dany un laboratorio di analisi pur continuando ad essere un produttore di vino. Lascia due figlie.

Rolland ha portato la sua visione in oltre 20 Paesi, rivoluzionando il concetto di maturazione e concentrazione del frutto. In Italia, la sua impronta è impressa nel DNA di eccellenze assolute come Ornellaia e Masseto. E il produttore umbro Marco Caprai lo ricorda come "colui che ha creato il vino moderno".

Oltre le polemiche sulla "standardizzazione" del gusto, resta il merito indiscutibile di un tecnico che ha insegnato a intere generazioni l'importanza del rigore in vigna e della pulizia in cantina. Con lui scompare un visionario capace di leggere il potenziale di terroir a volte ancora sconosciuti, elevandoli a standard mondiali.

Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, così ricorda ed esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Michel Rolland:
"Con Michel Rolland se ne va non solo uno dei più grandi interpreti dell'enologia mondiale, ma anche un amico vero. Abbiamo condiviso idee, visioni e tanti momenti di confronto, sempre nel segno della passione per il vino. Era un riferimento assoluto per tutti noi.
Un uomo di straordinaria competenza e umanità, capace di innovare senza mai perdere il legame con la terra. Il suo contributo ha segnato profondamente l'enologia internazionale, ma ciò che porterò sempre con me è il rapporto personale: eravamo amici, oltre che colleghi. La sua scomparsa mi colpisce profondamente.
Ci lascia un grande uomo del vino ma soprattutto una persona con cui era un privilegio condividere questo mestiere"

Oggi alziamo un calice alla memoria di un uomo che ha scritto le regole del gioco del vino moderno. Buon vino, Michel.

La redazione di italiadelvino.com

IN VETRINA
Palmento Costanzo
Scheda Cantina »»