Italia del Vino - Expo 2015
Ricerca

 


L’Italia piange Carlo Petrini: addio al visionario che ha dato dignità culturale alla terra e al cibo

Scomparso a 76 anni nella sua casa di Bra (CN) nella tarda serata di giovedì 21 maggio 2026 il fondatore di Slow Food, guida morale e custode della terra (Data pubblicazione 22-05-2026)

L’Italia piange Carlo Petrini: addio al visionario che ha dato dignità culturale alla terra e al cibo


Nella tarda serata di giovedì 21 maggio 2026, presso la sua abitazione, a Bra (CN), all'età di 76 anni, è mancato Carlo Petrini. Con la scomparsa di "Carlin" — gastronomo, giornalista, scrittore e promotore instancabile di un modello alimentare equo e sostenibile — il Paese e il mondo intero perdono una delle figure più emblematiche e rivoluzionarie della cultura agroalimentare contemporanea.

Nato a Bra il 26 luglio 1949, Petrini ha dedicato l'intera esistenza a ridefinire il rapporto tra l'essere umano, l'ambiente e le produzioni di territorio, trasformando l'atto del nutrirsi da mero consumo a profonda scelta culturale, etica e politica.

Dall'utopia alla realtà: la nascita di un movimento globale
“Chi semina utopia, raccoglie realtà”, amava dire Carlo Petrini che sintetizzava così la sua vita, convinto che sogni e visioni, quando sono belli, giusti, capaci di coinvolgere e vissuti con convinzione e passione, possono essere realizzabili. Sapeva sognare e divertirsi, costruire e ispirare, verso un concrete riscatto sociale, lavorando con le persone, i giovani in particolare, auspicando fraternità, intelligenza affettiva e austera anarchia.

Il suo percorso di mobilitazione prese capillarmente il via nell'estate del 1986 con l'esperienza di Arcigola, una realtà nata per difendere le tradizioni locali che seppe rapidamente valicare i confini nazionali. Il nome cambia in Slow Food, 
La vera svolta internazionale si compì a Parigi il 9 dicembre 1989, quando oltre venti delegazioni da tutto il pianeta siglarono il Manifesto fondativo di Slow Food, eleggendo Petrini alla presidenza del movimento, ruolo che ha guidato con lungimiranza fino al 2022.

Dalla sua grande capacità di visione e dall’amore per il bene comune, per le relazioni tra gli esseri umani, per la natura e la biodiversità sono nate poi la rete internazionale di Terra Madre e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (2004). È stato, inoltre, co-fondatore delle Comunità Laudato si' (2017), ispirate all'enciclica di Papa Francesco.

La legittimazione accademica e la rete di Terra Madre
Tra i traguardi più incisivi della sua attività figura la creazione, nel 2004, dell'Università di Pollenzo. È stata la prima accademia a livello globale strutturata per offrire un percorso di studi interdisciplinare sul cibo, conferendo a quest'ultimo una centralità formale anche all'interno degli ordinamenti universitari. L'iniziativa ha fatto da battistrada a livello istituzionale, portando lo Stato italiano, nel 2017, a istituire una specifica Classe di Laurea in Scienze Gastronomiche e formalizzando l'inedita figura professionale del gastronomo. Dalla sua nascita, l'ateneo piemontese ha formato circa 4.000 professionisti provenienti da cento diverse nazioni.

Sempre nel 2004, Petrini ha dato vita a Terra Madre, la rete internazionale nata per connettere piccoli produttori, pescatori, artigiani del gusto, accademici e cuochi. Diventata il fulcro operativo di Slow Food in oltre 160 Paesi, la rete rappresenta tuttora un modello virtuoso di globalizzazione, capace di dare voce e tutele a chi contrasta le logiche dell'agricoltura industriale e l'omologazione alimentare.

Sul fronte dell'impegno ecologico e sociale, Petrini ha promosso nel 2017, insieme all'allora Mons. Domenico Pompili, la fondazione delle Comunità Laudato Si'. Questa rete territoriale, che oggi conta circa ottanta realtà, aggrega persone di ogni orientamento spirituale nel segno della transizione ecologica e della tutela della "casa comune", stimolando un cambiamento profondo e concreto che parte direttamente dal basso.



Il cordoglio del mondo del vino
La scomparsa di Petrini lascia un vuoto incolmabile anche nel comparto enologico nazionale, con cui Carlin ha sempre mantenuto un legame strettissimo, sin dagli esordi della sua attività giornalistica.
“Assoenologi esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e Terra Madre, uno dei più grandi interpreti della cultura agroalimentare contemporanea. Con lui l’Italia perde un personaggio straordinario, una delle menti più illuminate e autorevoli del nostro tempo nel racconto del rapporto tra uomo, terra e cibo”. Così il presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella, che ne ricorda la partecipazione al Congresso nazionale del 2025 ad Agrigento come “una vera e propria lezione di pensiero, richiamando tutti alla responsabilità verso il pianeta e verso le future generazioni. Il mondo del vino, dell’agricoltura e dell’enogastronomia perde oggi una guida morale, un uomo capace di vedere lontano e di parlare alle coscienze”.

L'eredità per il futuro
L'insegnamento e la filosofia di Carlo Petrini restano tracciati come una rotta indelebile per il futuro della terra. Come sottolineato nel messaggio di saluto del movimento da lui fondato: “La sua energia, la sua straordinaria empatia, la sua voglia di fare, il suo esempio di vita saranno la forza che guiderà tutti noi”.

La redazione di italiadelvino.com Vino si stringe attorno alla famiglia di Carlo Petrini e a tutta la comunità di Slow Food, esprimendo il più profondo e sentito cordoglio per la scomparsa di un uomo straordinario.

Il funerale è in programma domenica 24 maggio 2026, nella sua Bra. Sarà una cerimonia laica, celebrata alle 11,30 nel Quadrilatero dell’agenzia di Pollenzo (piazza Vittorio Emanuele), sede dell’università di Scienze Gastronomiche che lui stesso aveva fondato. Nello stesso complesso, dalle 9 del 23 maggio, apre la camera ardente
In concomitanza con le esequie a Bra verrà proclamato il lutto cittadino. 

Mauro Giacomo Bertolli



IN VETRINA
Palmento Costanzo
Scheda Cantina »»