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(02/09/2020) - Il Buttafuoco il cacciatore 2018 di Fiamberti Giulio è il brindisi di oggi, 2 settembre 2020

Inizia con un Buttafuoco, vino rosso realizzato esclusivamente in Oltrepò Pavese, la nostra rubrica giornaliera: il brindisi di oggi di italiadelvino.com

Il Buttafuoco il cacciatore 2018 di Fiamberti Giulio è il brindisi di oggi, 2 settembre 2020

Nella rubrica "Il brindisi di oggi di italiadelvino.com" si raccontano un vino ed il suo produttore.
La caratteristica fondamentale della rubrica è la convivialità delle degustazioni: gli articoli non sono frutto di mie degustazioni individuali, ma di wine tasting a cui hanno partecipato più persone. Di volta di volta ci saranno sì colleghi, enologi e produttori, ma molto più spesso familiari, amici, winelover, quindi molti NON operatori di settore, per poter avere l’opinione delle persone più importanti, i CONSUMATORI.

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Fiamberti Giulio – buttafuoco il cacciatore 2018 – Buttafuoco DOC

Vino che Giulio dedica a suo padre, Ambrogio, il cacciatore di famiglia.
Nel calice si presenta di un intenso color rubino.
Al naso il bouquet è tipico e di buona intensità, caratterizzato inizialmente dalle note fruttate di ciliegia matura e di mora, subito seguite ed armoniosamente integrate da tamarindo, grafite, caramella Rossana e pepe nero.
In bocca è caldo, di buona struttura, dinamico. Dai tannini piacevolmente vividi che rivelano un vino ancora agli inizi della sua “carriera”. Di buona persistenza.
Degustazione del giorno 19 agosto 2020; bottiglia appartenente al lotto L330/19

Prezzo in enoteca  13-15 €

Valutazione del vino in "Brindisi" di italiadelvino.com



Corrispondenza brindisi-punti :   CLICCA QUI

Informazioni tecniche sul buttafuoco il cacciatore 2018

Vitigni
Ottenuto da uve croatina (60%), barbera (30%), uva rara (5%) e ughetta di Canneto (5%), nome locale per la  vespolina.
Vigneto
Uve prodotte da vigneti aziendali allevati su suoli costituiti prevalentemente da arenarie, ciottoli marini e, in minima parte, argilla. Siamo a quote comprese fra i 200 e i 340 m s.l.m., con esposizioni  sud/sud-est.
Vendemmia
Manuale in cassoni.
Vinificazione
In acciaio.
Maturazione/Affinamento
Dopo la vinificazione, l’80% ha maturato per 12 mesi in legni di differenti dimensioni,  mentre il restante 20% ha affinato in acciaio. Prima dell’imbottigliamento è stato fatto l’assemblaggio. Ha riposato sei mesi in bottiglia prima della sua messa in vendita.
Numero di bottiglie prodotte
6.600
Gradazione Alcolica 
 
14,5 % vol.
Temperatura di servizio  
18-20 °C.
Abbinamenti
Il produttore lo consiglia con piatti  di  selvaggina  e  carni  rosse; con bolliti,  brasati  e  stufati. Da  provare  anche  con formaggi a media stagionatura.

Approfondimento: il Buttafuoco

Il Buttafuoco dell'Oltrepò Pavese è un vino rosso DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Pavia.
Il nome Buttafuoco si origina dall'antica frase “al buta me al feug” ossia germoglia come il fuoco, con riferimento sia al fatto che si tratta di un vino di gran carattere e corpo, sia al suo colore.

Si ottiene tradizionalmente dalla vinificazione congiunta (ma è ammessa anche la vinificazione disgiunta) di uve  prodotte  da vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
- Barbera: dal 25% al 65%;
- Croatina: dal 25% al 65%; (localmente chiamato anche Bonarda)
- Uva rara, Ughetta (nome locale della Vespolina), congiuntamente o disgiuntamente, fino a un massimo del 45%.

I vigneti sono coltivati su versanti ben esposti e spesso molto ripidi, in una ristretta area collinare dell'Oltrepò Pavese orientale, corrispondente al territorio di sette comuni: Canneto Pavese, Castana, Montescano, Cigognola, Pietra de' Giorgi, Broni e Stradella.

Viene prodotto nelle versioni fermo (anche a lungo invecchiamento), vivace e frizzante.

Approfondimento: l’azienda Fiamberti Giulio – Canneto Pavese (PV)

Fiamberti è sicuramente una delle aziende più antiche dell'Oltrepò Pavese: nel 2014 ha festeggiato i 200 anni dalla sua fondazione, come testimoniato dall'atto di acquisto della Vigna Solenga per mano di Giovanni Fiamberti nel 1814.

Dal secondo dopoguerra Giuseppe, nonno di Giulio Fiamberti, l’ attuale titolare, ha iniziato ad ampliare l’azienda, ben coadiuvato negli anni successivi dal figlio Ambrogio. E’ di quegli anni l’uso come marchio aziendale dello scudo araldico di famiglia, il “leone rosso”.

L’azienda partecipa fin dalla nascita al progetto Buttafuoco Storico (per sapere di cosa si tratta   CLICCA QUI ).

Dalla fine degli anni Novanta il contributo di Giulio diventa sempre più centrale, fino ad assumere la piena conduzione di una cantina che oggi vanta 20 ettari di vigneti, ed una produzione di circa 200.000 bottiglie.

Fiamberti si conosce soprattutto per la produzione di Buttafuoco, 4 etichette diverse, ma negli ultimi si è dedicata anche alla produzione di metodo classico, con risultati decisamente interessanti. Gli enologi sono Beppe Zatti ed Aldo Venco.

In azienda Giulio è ancora affiancato dai genitori, in pensione ma sempre presenti:  papà Ambrogio in cantina e mamma Patrizia in contabilità. Giulio ha 2 figlie: Letizia, che ha quasi 8 anni e Vittoria, quasi 5, ancora piccole ma sempre più spesso per vigneti con papà, che con grande orgoglio è speranzoso che possano continuare la tradizione di famiglia e portare in futuro avanti l'azienda

Fiamberti Giulio
Via Roma, 31
27044, Canneto Pavese (PV)
info@fiambertivini.it
www.fiambertivini.it    

Mauro Giacomo Bertolli





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CIAVOLICH AZIENDA AGRICOLA in vigna dal 1853
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