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Sforzato di Valtellina DOCG o Sfursat di Valtellina DOCG

Vino passito rosso secco frutto della selezione delle migliori uve Nebbiolo (grappoli spargoli e sani) che subito dopo la vendemmia vengono stese su graticci in locali asciutti e ben areati detti “fruttai”(nella foto), inimitabile “genius loci” per la qualità dello Sforzato .

L’appassimento dura mediamente 110 giorni e quando a fine gennaio l’aria di Valtellina ha completato il suo...lavoro, l’uva ha perduto il 40% del proprio peso, ha concentrato i succhi, ha sviluppato particolari fragranze aromatiche ed è pronta per la pigiatura.

Il prodotto finale è un rosso straordinario dal colore granata scuro con un grado alcolico minimo del 14%, di profumi intensi, pronto per il consumo dopo 20 mesi di invecchiamento ed affinamento in legno e bottiglia.

Lo Sforzato di Valtellina deve essere ottenuto esclusivamente da uve preventivamente appassite provenienti da vigneti aventi, in ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica: Nebbiolo, localmente denominato Chiavennasca, minimo 90%.
Possono concorrere altri vitigni a bacca rossa non aromatici idonei alla coltivazione per la provincia di Sondrio fino ad un massimo del 10%.

La zona di produzione delle uve destinate alla produzione dello Sforzato di Valtellina comprende:
in sponda orografica destra del fiume Adda tutti i terreni in pendio ubicati tra il tracciato della s.s. n.38 ed una quota di livello di metri 700 s.l.m. dal comune di Ardenno al comune di Tirano, inclusi;
in territorio del comune di Piateda e Ponte in Valtellina i pendii vitati si spingono al di là della s.s.n. 38 fino al fiume Adda;
in sponda orografica sinistra in comune di Villa di Tirano frazione Stazzona e in comune di Albosaggia i terreni in pendio compresi tra il fiume Adda e una quota di livello di metri 600 s.l.m.

Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dello Sforzato di Valtellina devono essere quelle normali della zona e comunque atte a conferire alle uve ed al vino derivato le specifiche caratteristiche di qualità.
Sono pertanto da ritenersi idonei esclusivamente i vigneti ubicati in terreni declivi e di natura brecciosa, ben esposti.
I sesti di impianto, le forme di allevamento e di potatura devono rispondere ai requisiti di una razionale coltivazione e comunque non modificare le caratteristiche tradizionali delle uve e del vino.
Fermi restando i vigneti esistenti, i nuovi impianti e i reimpianti devono essere composti da un numero di ceppi non inferiore a 4000 per ettaro.

E' vietata ogni pratica di forzatura; e' consentita l'irrigazione di soccorso.

La produzione massima di uva da destinare all'appassimento, per l'ottenimento dello Sforzato di Valtellina non deve essere superiore a 8,0 tonnellate per ettaro.

Le uve destinate all'appassimento per la produzione dello Sforzato di Valtellina devono assicurare, al momento della raccolta, un titolo alcolometrico volurnico naturale minimo di 11 % vol.; le medesime uve al momento della vinificazione, dopo l'appassimento, devono potere assicurare al vino un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 14% vol.

In nessun caso la pigiatura delle uve potrà essere effettuata anteriormente al 10 dicembre dell'anno di raccolta.

Non e' consentita la pratica dell'arricchimento e della concentrazione, anche parziale (anche se trattasi di concentrazione parziale a freddo e/o osmosi inversa).

La resa massima dell'uva fresca in vino finito (variabile condizionata dallo stato di appassimento dell'uva medesima), non potrà essere superiore al 50% (pari ad un massimo di 40 hl).

Lo Sforzato di Valtellina può essere immesso al consumo dopo un periodo di invecchiamento e di affinamento di venti mesi, dei quali almeno 12 in botti di legno.
Il periodo di invecchiamento e di affinamento sopra riportato decorre dal 1 aprile dell'anno successivo alla raccolta.

Lo Sforzato di Valtellina all'atto della sua immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:

colore: rosso rubino con eventuali riflessi granato;

odore: intenso con sentori di frutti maturi, ampio;

sapore: grande morbidezza, asciutto, strutturato e di carattere, con eventuale percezione di legno;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 14,00% vol.;

acidità totale minima: 4,5 g/l;

estratto secco netto minimo: 27,0 g/l.

Eccellente in abbinamento con i formaggi d'alpe e con carni ricche e saporite, diventa straordinario come vino da meditazione.


Disciplinare

Cantine Segnalate
Cantina Telefono
Azienda Agricola Caven 0342 - 48.26.31
Azienda Agricola La Castellina della Fondazione Fojanini 0342-51.29.54
Azienda Agricola Rumo - dei Giop 0342-01.64.54
Balgera di Balgera Paolo & C. S.a.s. 0342-48.22.03
Cantina Cooperativa Villa di Tirano Bianzone 0342 - 79.51.07
Casa Vinicola Aldo Rainoldi S.r.l. 0342-48.22.25
Casa Vinicola La Torre 0041 818443434
Casa Vinicola Triacca - Tenuta La Gatta 0342-70.13.52
F.lli Bettini Snc 0342 - 78.60.68
La Perla di Triacca Marco Domenico 346-28.78.89.4
Mamete Prevostini 0343-41.52.2
Marcel Zanolari - Fattoria S.Siro 0041-818443434
Marsetti Alberto Azienda Agricola 0342-21.63.29
Nino Negri S.p.a. (Gruppo Italiano Vini) 0342 - 48.52.11
Plozza S.r.l. 0342-70.12.97
Rivetti & Lauro Società Agricola Srl 0342-01.66.85
Rupi del Nebbiolo S.c.a. 0342-74.65.18
Società Agricola Fay 0342 - 78.60.71

IN VETRINA
Az. Agr. Silvano Bolmida
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